Quando ti rubano il lavoro
Vai in fabbrica al solito turno, pur sapendo di non fare niente.
Quando ti rubano il lavoro
Stai in piazzale con gli occhi fissi nel niente, a gironzolare.
Quando ti rubano il lavoro
Giri per i reparti vuoti e silenti come cimiteri,
eppure hai in testa ancora i rumori della produzione
e le imprecazioni degli operai.
Quando ti rubano il lavoro
Le colleghe fingono di sentirsi ancora attive
spazzando la sala del consiglio di fabbrica.
Quando ti rubano il lavoro
Qualcuno (a testa bassa) gira il piazzale con paletta e scopa
a raccogliere le cicche delle sigarette.
Quando ti rubano il lavoro
Guardi i giornalisti ed i fotografi come animali in un circo mediatico
(che ci è assolutamente estraneo)
Quando ti rubano il lavoro
A casa non hai voglia di raccontare niente,
poi non dormi la notte.
Quando ti rubano il lavoro
La mamma di ottant’anni ti offre gli ultimi 20 euro della propria pensione
Quando ti rubano il lavoro
Ti rubano gli ideali e la dignità e… l’uomo non è più.
(Gli operai della Sirma, Porto Marghera, Venezia)